Stiamo incredibilmente sottovalutando il pericolo Lega.
Ho visto la puntata di Annozero di ieri sera e sebbene abbia un bel po' di pelo sullo stomaco, il servizio su Trezzano, paese in provincia di Bresciano a giunta leghista mi ha disgustato. Proibito parlare l'arabo, moschea chiusa, divieto di istituire un qualsivoglia centro di cultura islamico. Non amo le religioni, nessuna, ma le motivazioni per le quali i bravi cittadini di Trezzano si oppongono a dare diritti ai musulmani che sgobbano nelle loro fabbriche, mi ripugnano. Quella gente fa schifo senza mezzi termini e chi la fomenta è un irresponsabile e un dannato bastardo. Se la storia fosse un cammino lineare che conduce verso il progresso e la piena consapevolezza dell'essere umano come specie e non come carne da macello, potremmo dire che quella gentaglia è fuori dalla storia, ma non è così. La storia si ripete. Non sarà la Germania degli anni venti, ma ci somiglia molto. I volkish padani parlano lo stesso linguaggio dei loro progenitori tedeschi, gli stessi che sono confluiti poi nel nazismo. Terra e sangue, morte all'invasore e a chiunque osi contaminare la purezza del suolo e della razza.
Zaia o chi per lui sta diventare governatore del Veneto. Se fanno certe cose in un paese piccolo come Trezzano, cosa faranno quando avranno in mano un'intera regione? Una regione che assumerà sempre di più i connotati artificiali di una piccola patria, con identità di cartapesta forgiate da una mitologia per dementi.
Eppure bisogna rimanere lucidi, questa gente schifosa ed arrogante, che vorrebbe che gli immigrati avessero solo doveri e non diritti, va combattuta con la ragione. Questo è un blog, un diario personale dove trovano posto gli sfoghi e i mal di pancia per una realtà intollerabile, ma la politica deve essere altro.
Dobbiamo chiederci da cosa derivi tanta violenza e tanta stupidità. Io credo che derivi per un verso da una reazione istintiva ad una paura profonda, quale quella di veder mutare un paesaggio familiare che è indissolubilmente legato alla propria identità, e per altro verso da una ragione forse più importante, più meno cosciente, più o meno incoffessabile: che i propri privilegi e i propri interessi siano meglio tutelati da una struttura sociale di tipo schiavistico. A mio parere questa è una ragione che accomuna ricchi e poveri, poiché tutti vogliono sentirsi superiori rispetto al negro invasore. È una sindrome tipica dei paesi ad alta emigrazione e scarsa coesione sociale. Se non voglio sentirmi l'ultimo di una società divisa in classi e caste devo prendermela con qualcun altro sotto di me e devo fargli assaggiare il mio tallone. Niente è più intollerabile dell'essere ultimi in casa propria.
Ci sono molte persone in Veneto e in Lombardia che vivono una realtà dissociata. Da una parte fanno volontariato, sono caritatevoli e solidali con il vicino che soffre, ospitano bambini poveri e disagiati di zone del mondo infelici, e dall'altra votano Lega o PDL perché credono di difendere così il loro benessere. Questo è un grosso guaio perché questa dissociazione è difficile da guarire e spesso si mescola con l'ipocrisia, malattia cronica e incurabile della piccola borghesia, ma dobbiamo comunque fare lo sforzo di tentare di parlare con questa gente e fargli capire che non conviene nemmeno a loro vivere in un'Italia spezzettata e dilaniata dai conflitti etnici.
Solo personaggi autorevoli provenienti della società civile però, non compromessi con il potere politico, possono fare questo tentativo. È per questo motivo che è indispensabile che la società civile e l'intellettualità migliore di questo paese venga allo scoperto e crei ampie aggregazioni in grado di fronteggiare l'emergenza. Sono ripetitivo, ma non vedo altre soluzioni, se non quella del solito discorso del ritorno dei partiti di sinistra sul territorio, del legame con la loro base sociale e di una rappresentanza che sappia interpretare i bisogni della gente. Discorsi in apparenza anche ragionevoli, ma che non tengono conto dell'emergenza che stiamo vivendo. L'emergenza richiede cure drastiche e immediate, che riescano a guadagnarsi il maggiore risalto possibile.
Non c'è tempo per la filosofia delle moltitudini o per le “cure del ferro”, bisogna agire in fretta e bene.
sabato 19 dicembre 2009
martedì 1 dicembre 2009
ONESTA’ E VERITA’ …. QUESTI I VALORI CHE CHIEDIAMO
Con immenso piacere e congratulandoci con i nostri amministratori comunali abbiamo appreso che la prima fase di attuazione del programma elettorale, del PDL locale, è terminata, il tutto “ per fasi ben calibrate e non sull’onda delle emozioni” come ci ha spiegato il capogruppo Daniello.
Il lavoro svolto in questa prima fase sembra che sia sotto gli occhi di tutti ma nessuno degli oratori ci ha fatto capire effettivamente quale sia.
Forse piazza A. De Gasperi dove hanno omesso di inaugurala insieme a tutto il centro storico, forse l’illuminazione (oscuramento), forse l’asfalto fonoassorbente; ma sono stati progettati da loro?
Siete stati capaci di creare problemi, vedi il PUG e la casa della salute , che solo l’amministrazione regionale di centrosinistra è stata in grado di risolvere.
I vostri veri meriti?
Aver perso i soldi per la ristrutturazione della scuola materna, ed il finanziamento per il recupero delle periferie.
Avete anche rifatto il manto erboso al campo sportivo (il gioiello,che quando era gestito da privati aveva due campi in erba e non costava niente alla comunità), adesso vorremo sapere a carico di chi sono le spese di manutenzione, e se le suppellettili tipo fari e accessori da spogliatoio sono di vostra proprietà o di qualche privato che aspetta solo il via per smantellare tutto.
Il presidente Daddario paga un nolo per l’utilizzo della struttura o il tutto grava sul groppone dei cittadini?
Vi presentate come una coalizione compatta e coesa ma in definitiva è sotto gli occhi di tutti che l’UDC, vista la vostra poco leale condotta, è ormai passata all’opposizione
Si paventa e si ostenta trasparenza e legalità ma poi il tutto si trasforma in sterile vendetta.
Non è certo trasparenza amministrativa portare sul palco i fatti privati dei cittadini che chiedono l’applicazione della legge; non crediamo sia onesto e legale, da parte del sindaco rendere di dominio pubblico gli atti dei privati cittadini ed è ancor più grave che tale comportamento venga usato per impedire ai cittadini di esprimersi liberamente.
Sindaco Lei è il primo garante della privacy ed è disonesto usare il potere che Lei ha per esercitare pressioni nei confronti di coloro che si appellano al diritto di passare qualche giorno tranquillo quando è in ferie.
Questo clima di vendetta e di ricatto sono decenni che non si vede, e se, come ha fatto notare Lei, è finito il ’68, credo che anche il fascismo abbia fatto il suo tempo e sia morto e sepolto.
Cittadini avete votato questa gente perché ci amministrasse, adesso avete il dovere di far capire Loro che Palagianello non è un condominio ma bensì una bella comunità.
Il lavoro svolto in questa prima fase sembra che sia sotto gli occhi di tutti ma nessuno degli oratori ci ha fatto capire effettivamente quale sia.
Forse piazza A. De Gasperi dove hanno omesso di inaugurala insieme a tutto il centro storico, forse l’illuminazione (oscuramento), forse l’asfalto fonoassorbente; ma sono stati progettati da loro?
Siete stati capaci di creare problemi, vedi il PUG e la casa della salute , che solo l’amministrazione regionale di centrosinistra è stata in grado di risolvere.
I vostri veri meriti?
Aver perso i soldi per la ristrutturazione della scuola materna, ed il finanziamento per il recupero delle periferie.
Avete anche rifatto il manto erboso al campo sportivo (il gioiello,che quando era gestito da privati aveva due campi in erba e non costava niente alla comunità), adesso vorremo sapere a carico di chi sono le spese di manutenzione, e se le suppellettili tipo fari e accessori da spogliatoio sono di vostra proprietà o di qualche privato che aspetta solo il via per smantellare tutto.
Il presidente Daddario paga un nolo per l’utilizzo della struttura o il tutto grava sul groppone dei cittadini?
Vi presentate come una coalizione compatta e coesa ma in definitiva è sotto gli occhi di tutti che l’UDC, vista la vostra poco leale condotta, è ormai passata all’opposizione
Si paventa e si ostenta trasparenza e legalità ma poi il tutto si trasforma in sterile vendetta.
Non è certo trasparenza amministrativa portare sul palco i fatti privati dei cittadini che chiedono l’applicazione della legge; non crediamo sia onesto e legale, da parte del sindaco rendere di dominio pubblico gli atti dei privati cittadini ed è ancor più grave che tale comportamento venga usato per impedire ai cittadini di esprimersi liberamente.
Sindaco Lei è il primo garante della privacy ed è disonesto usare il potere che Lei ha per esercitare pressioni nei confronti di coloro che si appellano al diritto di passare qualche giorno tranquillo quando è in ferie.
Questo clima di vendetta e di ricatto sono decenni che non si vede, e se, come ha fatto notare Lei, è finito il ’68, credo che anche il fascismo abbia fatto il suo tempo e sia morto e sepolto.
Cittadini avete votato questa gente perché ci amministrasse, adesso avete il dovere di far capire Loro che Palagianello non è un condominio ma bensì una bella comunità.
domenica 29 novembre 2009
Centrali e Codex Alimentarius: prove tecniche di genocidio di massa. Agghiacciante

Da più di 20 anni si cerca di capire se le centrali nucleari mettono in pericolo la salute delle persone che vivono nelle loro vicinanze. Sono stati particolarmente studiati i tumori pediatrici, perché i bambini sono più vulnerabili alle radiazioni degli adulti. Il carico di radiazioni emesso dalle centrali nucleari è comunque molto inferiore alla radiazione naturale dell’ambiente a cui siamo costantemente esposti.Per analizzare un eventuale nesso tra la frequenza dei tumori pediatrici e il domicilio nei pressi delle centrali nucleari, si compie ora per la prima volta in Svizzera uno studio globale: si tratta dello studio sui tumori pediatrici nei pressi delle centrali nucleari svizzere.
Uno studio tedesco pubblicato nel dicembre 2007 ha rivelato che i bambini che abitano nel raggio di cinque chilometri da una centrale nucleare corrono maggiori rischi di ammalarsi di cancro. Aumenta in particolare il rischio di leucemia per i bambini piccoli. I risultati del cosiddetto studio KiKK («Epidemiologische Studie zu Kinderkrebs in der Umgebung von Kern-Kraftwerken»; studio epidemiologico sui tumori pediatrici nelle vicinanze di centrali nucleari) sono presentati in dettaglio sulla homepage del Registro Tedesco dei tumori pediatrici.
Ma un'altra minaccia si affaccia: Il Codex Alimentarius promosso dalle multinazionali, che entrerà in vigore il 31 dicembre del 2009 e potrebbe essere il più grande disastro per la salute umana: determinerà gli standard di sicurezza alimentare e le regole in più di 160 paesi del mondo, cioè per il 97% della popolazione mondiale. La Commessione di Commercio Codex Alimentarius (che nel 1994 dichiarò le tossine come nutrienti) è attualmente finanziata e condotta dall'OMS (che appartiene all'ONU) e dalla FAO. Un insieme di standard internazionali aventi come scopo la protezione della "salute" dei consumatori, attraverso pratiche nel commercio per: preparati alimentari, semipreparati, crudi, l'igiene degli alimenti, gli additivi, i pesticidi, i fattori di contaminazione, l'etichettatura, i metodi di analisi. Lo scopo recondito è di mettere fuori legge ogni metodo alternativo nel campo della salute, come le terapie naturiste, l'uso di integratori alimentari, di vitamine e di tutto ciò che potrebbe essere un potenziale concorrente per l'industria chimico-farmaceutica. La lobby della chimica farmaceutica è nata da un'associazione condotta da Rockfeller e dall'IGFarben della Germania nazista. L'IGFarben fin dal 1932 fornì ad Hitler un finanziamento di 400.000 marchi senza il quale il secondo conflitto mondiale non avrebbe potuto avere luogo e nel 1941 costruì ad Auschwitz la più grande industria chimica del mondo approfittando della mano d'opera dei campi di concentramento. Nel processo di Noriberga i responsabili della IGFarben furono dichiarati colpevoli di genocidio, di schiavitù ed altri crimini. Però un anno dopo la condanna, nel 1952, tutti i responsabili furono liberati con l'aiuto di Nelsen Rockfeller (che a quei tempi era ministro degli affari esteri in USA) e s'infiltrarono nell'economia tedesca.
A partire dal 2009 il codex mira a eliminare ogni supplemento alimentare naturale che sarà sostituito con 28 prodotti di sintesi disponibili solo in farmacia: tutto ciò che non è nella lista del Codex è considerato illegale; le medicine naturiste, come l'agopuntura la medicina energetica, ayurvedica, tibetana ecc. saranno progressivamente vietate; l'agricoltura e l'allevamento di animali saranno regolate dall'industria chimico-farmaceutica che vieta per principio l'agricoltura biologica. Questo significa che ogni mucca da latte sarà trattata con l'ormone bovino della crescita (ricombinato geneticamente) prodotto dalla Monsanto. Inoltre. Ogni animale del pianeta usato a fini nutrizionali dovrà essere trattato con antibiotici ed ormoni della crescita. Le regole del Codex permettono che gli alimenti contenti OGM non debbano più essere etichettati come tali. Non solo. Nel 2001 il Codex Alimentaris reintegra 7 delle 12 sostanze chimiche (note per essere causa di cancro) vietate unanimemente da 176 nazioni. L'alimentazione umana dovrà essere irradiata con Cobalto i cui livelli saranno maggiori di quelli permessi in precedenza.
venerdì 20 novembre 2009
LA PUGLIA E' VERAMENTE LA FABBRICA DI NIKY
Gli Uffici dell’Assessorato al Lavoro hanno presentato alla Giunta Regionale una delibera finalizzata alla stabilizzazione dei lavoratori Lsu per l’attività di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Sulla base della convenzione stipulata il 30 aprile 2009 fra Ministero del Lavoro e Regione e nell’obiettivo si svuotare la platea storica degli Lsu in continuazione con quanto fatto negli anni precedenti la Regione in via sperimentale stanzia un milione di euro a favore degli Enti pubblici, degli Ato e dei privati che intenderanno assumere a tempo indeterminato gli Lsu per il potenziamento dell’attività di raccolta differenziata.
Ogni Ente pubblico potrà ricevere come una tantum 10.000 euro per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato mentre le imprese private saranno beneficiarie di 14.000 euro. «Il termine di scadenza, fissato per il 31 dicembre 2009, verrà –recita la delibera- riproposto fra le attività prioritarie a tutto il 2010». «Si tratta – ha dichiarato l’assessore Losappio - di un primo provvedimento indirizzato a rafforzare concretamente la raccolta differenziata porta a porta e nello stesso tempo a dare lavoro e stabilità ai lavoratori socialmente utili; altri seguiranno nei piani antirecessivi che la Regione sta licenziando».
Ogni Ente pubblico potrà ricevere come una tantum 10.000 euro per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato mentre le imprese private saranno beneficiarie di 14.000 euro. «Il termine di scadenza, fissato per il 31 dicembre 2009, verrà –recita la delibera- riproposto fra le attività prioritarie a tutto il 2010». «Si tratta – ha dichiarato l’assessore Losappio - di un primo provvedimento indirizzato a rafforzare concretamente la raccolta differenziata porta a porta e nello stesso tempo a dare lavoro e stabilità ai lavoratori socialmente utili; altri seguiranno nei piani antirecessivi che la Regione sta licenziando».
lunedì 16 novembre 2009
LETTERA APERTA
Cari cittadini,
inizio questa mia introducendola con una frase che il Segretario Pierlugi Bersani ha pronunciato alla festa nazionale del PD giovani:
“abbiamo paura a pronunciare la parola tessera come se fosse una parola sessuale mentre e’ solo un adesione, come il ruolo degli elettori, che si valuta in base al loro numero.
Il partito non è una palestra per i nostri esercizi.
Per me il partito è uno strumento, il fine è la società.”
Questa introduzione serve a dare corpo ad una mia riflessione sulla attuale composizione del consiglio comunale di Palagianello e per capire voglio coinvolgere tutto il movimento di centro sinistra, di sinistra e tutti coloro che oggi si sentono riformisti.
La domanda che rivolgo a tutti è questa:
vi siete chiesti , cari cittadini, i quattro consiglieri di “Insieme per il progresso” quale ideale stanno perseguendo, quali sono gli obbiettivi e i loro progetti visto che, dopo tutto questo periodo di latente opposizione non si riesce di capire a quale partito appartengono?
Il Partito Democratico di Palagianello insieme ad altre forze di centro sinistra, alle elezioni amministrative del 2008 ha cercato di conferire un minimo di identità politica rendendo credibile la coalizione “insieme per il progresso” che, al contrario, dimostrandosi poco lungimirante e senza tener conto del rispetto e della lealtà politica che era dovuta a chi la faccia l’ha messa per mantenere alti degli ideali, ha preferito trasformare una coalizione in un semplice movimento che accontenta solo qualche nostalgico.
È proprio vero, gli Italiani sono un popolo ( siamo un popolo) di poeti, di tecnici di calcio e sono anche quelli che vivono di luoghi comuni e di grandi nostalgie.
Tutti parliamo di politica ma quando arriva il momento di esporsi mettendo la propria faccia siamo bravissimi a contribuire con il classico “appoggio esterno”.
Ultimamente i partiti sono stati demonizzati (a Palagianello in particolare) a favore di movimenti che stanno facendo perdere il concetto fondamentale della connotazione e collocazione che conferisce una adesione identitaria, in questo caso la tessera ad un partito.
Incontro tantissima gente che invoca il ricongiungimento ed il rinnovamento della sinistra ma senza impegnarsi a realizzarlo, considerando i partiti delle scatole vuote che se qualcuno cerca di riempire bisogna marchiarlo come incapace o addirittura come nemico da combattere; tutti possono esprimere il proprio pensiero, il problema e far si che lo stesso venga preso in considerazione.
Vorrei che la politica cominciasse a lavorare per qualcosa e la finisse di crearsi dei nemici da sconfiggere, le elezioni si perdono anche perché il popolo vuol bocciare qualcuno, non sempre perché l’avversario merita la vittoria.
Per rimanere attaccati a posizioni di prestigio si continua a sfoggiare la parola “sinistra” ma poi si attacca l’unico partito che è contenitore di modelli di centro e di sinistra e ne conserva gli ideali senza far prevalere le idee di nessuno, si attaccano le persone che aderendo ad un partito vogliono organizzare il proprio modo di fare
politica insieme a tante altre persone che hanno l’obbiettivo di conquistare l’esercizio del potere politico.
Invece, ultimamente, si stanno creando dei sognatori che sono lontani anni luce dagli uomini che servono per cambiare questa comunità.
Non sappiamo da chi siamo rappresentati in consiglio comunale e, non si può incidere presso un’amministrazione provinciale o regionale (sono stato in un movimento civico e quindi scrivo la mia esperienza) se non si è rappresentati da un partito, quando si esterna il proprio pensiero su un quotidiano cartaceo non si riceve nessuna considerazione se non quella personale; questo fa capire che i movimenti devono nascere con l’obbiettivo di far crescere i partiti e non il contrario.
Poi è legittimo fare politica tutti i giorni con grande impegno e facendo delle scelte personali, ma l’organizzazione ed il governo sono un’altra cosa, non serve fare testimonianze politiche o quant’altro se si è portatori del solo pensiero personale, altrimenti ci si comporta come degli ultras di una squadra di calcio che fanno la stessa identica cosa.
Dal dopoguerra in poi far parte di un partito è la cosa più rilevante per chi fa politica, quindi il mio invito a tutti voi è quello di abolire e di evitare di far crescere queste forme mutevoli che di sicuro non identificano i valori e gli ideali in cui ci si riconosceva un tempo.
Iscriversi ad un partito, insieme ad altre persone da la possibilità e la certezza di condividere un certo numero di valori facendo forte quel detto che dice che “l’unione fa la forza”.
In queste parole è racchiuso il vero scopo di essere parte attiva di un partito; mettersi insieme ad altri per far contare di più ciò in cui credi.
Rimanere lontano dai partiti favorisce il disfattismo, l’ostruzionismo ed il disimpegno.
Se si continua a prendere le distanze dai partiti si lascia tutto nelle mani dei soliti noti che continuano ad sostenere un loro preciso disegno che altro non fa che alimentare la disaffezione verso la politica, tiene lontano tutto ciò che è nuovo e diventa qualcosa di incontrollabile.
I partiti sono gli intermediari fra il popolo e gli organi costituzionali, grazie ai partiti viene conferito ai cittadini il potere di partecipare a dare degli indirizzi che siano determinanti per tutta la politica nazionale.
Palagianello 16 Novembre 2009
Egidio Pastore
inizio questa mia introducendola con una frase che il Segretario Pierlugi Bersani ha pronunciato alla festa nazionale del PD giovani:
“abbiamo paura a pronunciare la parola tessera come se fosse una parola sessuale mentre e’ solo un adesione, come il ruolo degli elettori, che si valuta in base al loro numero.
Il partito non è una palestra per i nostri esercizi.
Per me il partito è uno strumento, il fine è la società.”
Questa introduzione serve a dare corpo ad una mia riflessione sulla attuale composizione del consiglio comunale di Palagianello e per capire voglio coinvolgere tutto il movimento di centro sinistra, di sinistra e tutti coloro che oggi si sentono riformisti.
La domanda che rivolgo a tutti è questa:
vi siete chiesti , cari cittadini, i quattro consiglieri di “Insieme per il progresso” quale ideale stanno perseguendo, quali sono gli obbiettivi e i loro progetti visto che, dopo tutto questo periodo di latente opposizione non si riesce di capire a quale partito appartengono?
Il Partito Democratico di Palagianello insieme ad altre forze di centro sinistra, alle elezioni amministrative del 2008 ha cercato di conferire un minimo di identità politica rendendo credibile la coalizione “insieme per il progresso” che, al contrario, dimostrandosi poco lungimirante e senza tener conto del rispetto e della lealtà politica che era dovuta a chi la faccia l’ha messa per mantenere alti degli ideali, ha preferito trasformare una coalizione in un semplice movimento che accontenta solo qualche nostalgico.
È proprio vero, gli Italiani sono un popolo ( siamo un popolo) di poeti, di tecnici di calcio e sono anche quelli che vivono di luoghi comuni e di grandi nostalgie.
Tutti parliamo di politica ma quando arriva il momento di esporsi mettendo la propria faccia siamo bravissimi a contribuire con il classico “appoggio esterno”.
Ultimamente i partiti sono stati demonizzati (a Palagianello in particolare) a favore di movimenti che stanno facendo perdere il concetto fondamentale della connotazione e collocazione che conferisce una adesione identitaria, in questo caso la tessera ad un partito.
Incontro tantissima gente che invoca il ricongiungimento ed il rinnovamento della sinistra ma senza impegnarsi a realizzarlo, considerando i partiti delle scatole vuote che se qualcuno cerca di riempire bisogna marchiarlo come incapace o addirittura come nemico da combattere; tutti possono esprimere il proprio pensiero, il problema e far si che lo stesso venga preso in considerazione.
Vorrei che la politica cominciasse a lavorare per qualcosa e la finisse di crearsi dei nemici da sconfiggere, le elezioni si perdono anche perché il popolo vuol bocciare qualcuno, non sempre perché l’avversario merita la vittoria.
Per rimanere attaccati a posizioni di prestigio si continua a sfoggiare la parola “sinistra” ma poi si attacca l’unico partito che è contenitore di modelli di centro e di sinistra e ne conserva gli ideali senza far prevalere le idee di nessuno, si attaccano le persone che aderendo ad un partito vogliono organizzare il proprio modo di fare
politica insieme a tante altre persone che hanno l’obbiettivo di conquistare l’esercizio del potere politico.
Invece, ultimamente, si stanno creando dei sognatori che sono lontani anni luce dagli uomini che servono per cambiare questa comunità.
Non sappiamo da chi siamo rappresentati in consiglio comunale e, non si può incidere presso un’amministrazione provinciale o regionale (sono stato in un movimento civico e quindi scrivo la mia esperienza) se non si è rappresentati da un partito, quando si esterna il proprio pensiero su un quotidiano cartaceo non si riceve nessuna considerazione se non quella personale; questo fa capire che i movimenti devono nascere con l’obbiettivo di far crescere i partiti e non il contrario.
Poi è legittimo fare politica tutti i giorni con grande impegno e facendo delle scelte personali, ma l’organizzazione ed il governo sono un’altra cosa, non serve fare testimonianze politiche o quant’altro se si è portatori del solo pensiero personale, altrimenti ci si comporta come degli ultras di una squadra di calcio che fanno la stessa identica cosa.
Dal dopoguerra in poi far parte di un partito è la cosa più rilevante per chi fa politica, quindi il mio invito a tutti voi è quello di abolire e di evitare di far crescere queste forme mutevoli che di sicuro non identificano i valori e gli ideali in cui ci si riconosceva un tempo.
Iscriversi ad un partito, insieme ad altre persone da la possibilità e la certezza di condividere un certo numero di valori facendo forte quel detto che dice che “l’unione fa la forza”.
In queste parole è racchiuso il vero scopo di essere parte attiva di un partito; mettersi insieme ad altri per far contare di più ciò in cui credi.
Rimanere lontano dai partiti favorisce il disfattismo, l’ostruzionismo ed il disimpegno.
Se si continua a prendere le distanze dai partiti si lascia tutto nelle mani dei soliti noti che continuano ad sostenere un loro preciso disegno che altro non fa che alimentare la disaffezione verso la politica, tiene lontano tutto ciò che è nuovo e diventa qualcosa di incontrollabile.
I partiti sono gli intermediari fra il popolo e gli organi costituzionali, grazie ai partiti viene conferito ai cittadini il potere di partecipare a dare degli indirizzi che siano determinanti per tutta la politica nazionale.
Palagianello 16 Novembre 2009
Egidio Pastore
sabato 17 ottobre 2009
IL 25 OTTOBRE FAI VEDERE HE CI TIENI
DOMENICA 25 OTTOBRE ALLE PRIMARIE DEL P.D.
SCEGLI TU
IL SEGRETARIO
VOTA
La lista “RIFACCIAMO LA POLITICA” (scheda azzurra)
candidato segretario nazionale
Dario FRANCESCHINI
e
La lista “RIFACCIAMO LA POLITICA” (scheda rosa)
candidato segretario regionale
Guglielmo MINERVINI
Le liste “Rifacciamo la politica” sono state formate in Puglia a sostegno della candidatura di Dario FRANCESCHINI a segretario nazionale e di Guglielmo MINERVINI a segretario regionale del Partito Democratico.
Queste liste sono per un PD aperto alla partecipazione degli iscritti e degli elettori e ritengono le primarie uno strumento fondamentale della vita democratica del partito.
Vogliamo costruire un PD radicato sul territorio e vicino ai cittadini. Vogliamo che il PD faccia una forte opposizione alla destra e costruisca l'alternativa a questo governo insieme a tutte quelle forze che si uniscono per realizzare un programma comune.
“Rifacciamo la politica” vuol dire due cose: che dobbiamo rinnovare il modo di fare politica, ma anche che vale la pena ritornare a fare politica se vogliamo difendere la democrazia e prendere nelle nostre mani il futuro del nostro Paese.
1 MELLONEGiuseppe, (Solito-TA)
2 PASSERI Federica, (Palagianello)
3 LEGGIERI Antonio, (Lizzano)
4 MINELLI Maria, (Faggiano)
5 CITO Domenico, (ItaliaMontegranaro-TA)
6 PAOLILLO Melania, (Tamburi-TA)
7 GALEONE Arcangelo Antonio, (Roccaforzata)
8 FERRARA Daniela, (Solito-TA)
9 ROVITO Lorenzo, (Monteparano)
10 FORNARO Filomena, (Grottaglie)
11 CAMMARANO Aniello, (S. Giorgio J.)
12 SARTINI Cinzia, (Borgo)
13 GAGLIANO Giosuè, (Pulsano)
14 COLAPIETRO Palma, (Massafra)
15 CAPODIFERRO Mirko, (Palagiano)
16 RUSSO Teresa, (Salinella-TA)
17 ROTELLI Piero, (Talsano-TA)
18 DEL GIUDICE Anna, (Lama-TA)
SCEGLI TU
IL SEGRETARIO
VOTA
La lista “RIFACCIAMO LA POLITICA” (scheda azzurra)
candidato segretario nazionale
Dario FRANCESCHINI
e
La lista “RIFACCIAMO LA POLITICA” (scheda rosa)
candidato segretario regionale
Guglielmo MINERVINI
Le liste “Rifacciamo la politica” sono state formate in Puglia a sostegno della candidatura di Dario FRANCESCHINI a segretario nazionale e di Guglielmo MINERVINI a segretario regionale del Partito Democratico.
Queste liste sono per un PD aperto alla partecipazione degli iscritti e degli elettori e ritengono le primarie uno strumento fondamentale della vita democratica del partito.
Vogliamo costruire un PD radicato sul territorio e vicino ai cittadini. Vogliamo che il PD faccia una forte opposizione alla destra e costruisca l'alternativa a questo governo insieme a tutte quelle forze che si uniscono per realizzare un programma comune.
“Rifacciamo la politica” vuol dire due cose: che dobbiamo rinnovare il modo di fare politica, ma anche che vale la pena ritornare a fare politica se vogliamo difendere la democrazia e prendere nelle nostre mani il futuro del nostro Paese.
1 MELLONEGiuseppe, (Solito-TA)
2 PASSERI Federica, (Palagianello)
3 LEGGIERI Antonio, (Lizzano)
4 MINELLI Maria, (Faggiano)
5 CITO Domenico, (ItaliaMontegranaro-TA)
6 PAOLILLO Melania, (Tamburi-TA)
7 GALEONE Arcangelo Antonio, (Roccaforzata)
8 FERRARA Daniela, (Solito-TA)
9 ROVITO Lorenzo, (Monteparano)
10 FORNARO Filomena, (Grottaglie)
11 CAMMARANO Aniello, (S. Giorgio J.)
12 SARTINI Cinzia, (Borgo)
13 GAGLIANO Giosuè, (Pulsano)
14 COLAPIETRO Palma, (Massafra)
15 CAPODIFERRO Mirko, (Palagiano)
16 RUSSO Teresa, (Salinella-TA)
17 ROTELLI Piero, (Talsano-TA)
18 DEL GIUDICE Anna, (Lama-TA)
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