A Palagianello siamo di fronte ad uno scenario politico dove i protagonisti non fanno altro che evidenziare sempre più la loro scarsa competenza nell’arte di amministrare la cosa pubblica.
In queste settimane si assiste a ex assessori che essendo stati declassati sparano a zero sui loro compagni di percorso pur di giustificare qualcosa che tutto il paese conosce: la rabbia per essere stati esclusi dai “GIOCHI DI POTERE”.
Si stanno leggendo articoli di stampa dove paroloni e frasi con spiccata ironia si sprecano, e tutto perché l’unico obbiettivo è atteggiarsi, in modo diplomatico, a salvatori dei propri interessi.
Da tempo il Partito Democratico accusa l’amministrazione del Sindaco Labalestra di inoperosità e chiede incontri per poter parlare di aumenti delle tasse alle famiglie, di interventi a favore dei braccianti agricoli e di raccolta differenziata , ma non abbiamo mai avuto risposta.
Di contro però, il PDL di Palagianello, rispettando gli indirizzi dei propri leader nazionali, invece di parlare dei problemi locali e cercare di risolverli, si dedica anima e corpo ad una guerra fratricida evitando di parlare di strade dissestate, di povertà che aumenta, di un paese che è la cenerentola della provincia.
Apprendiamo dal capogruppo Vito D’Aniello, con comunicato scritto, che se la macchina amministrativa era inceppata dipendeva dagli ex assessori Todisco e Putignano, quindi a tutte le interpellanze fatte dal Partito Democratico di Palagianello, dove si chiedeva il perché di questa inefficienza amministrativa e di questo stallo progettuale, bastava rispondere che : “ a seguito di richieste esterne e per meglio governare il paese, questa amministrazione comunale, si vede costretta ad epurare chi mette i freni alla macchina amministrativa”.
Quindi quando il PD palagianellese diceva che l’amministrazione Labalestra aveva realizzato solo i progetti che venivano dalla vecchia amministrazione, e che tutto il resto era fermo, non calunniava nessuno, perché le nostre accuse sono state confermate dal capugruppo Vito D’aniello preima e dall’ex assessore Todisco poi.
Tutto intorno a Palagianello si parla di piccola industria in crisi, di posti di lavoro che si perdono, di tagli agli enti locali che strozzeranno l’economia ; da noi si parla di erbetta al campo sportivo e di un parco giochi.
A Palagianello ormai chi sa fare qualcosa si arrangia, chi non sa fare niente insegna, poi siamo talmente assurdi che chi è incapace di insegnare diventa insegnate degli insegnanti, ma la cosa più paradossale è che chi non sa insegnare fa politica.
Perché il Sindaco Labalestra ha accettato di epurare Todisco e Putignano?
Semplice, ha seguito quella legge della società che se si è consapevoli di far parte di una èlite autocompiaciuta si evitano le critiche e si ottiene il doppio del prestigio (Berlusconi insegna).
In natura vince l’esemplare più forte, fra gli uomini vince chi ha un buon controllo del linguaggio.
Capita a volte che fra gli uomini, andando contro natura, sono i deboli a dominare.
Che fine ha fatto il piano commerciale e che benefici sta apportando al paese?
Il suolo sequestrato vicino al campo sportivo è quello su cui dovrebbe esser costruita la casa della salute?
Avete recepito un finanziamento per l’ecocentro, ma qual è il progetto per incrementare la raccolta differenziata?
La cosa che più fa rabbrividire è quando vengono dati i galloni per governare a uomini che non è che sono sprovvisti di intelligenza, ma non cercano di far niente affinché la stessa venga apprezzata dalla società; ne fanno uso anche quando ne dovrebbero far meno.
In questi giorni si parla anche di igiene pubblica e abbiamo saputo che a Palagianello è curata dal consigliere Valentini., il quale parla di cassonetti disinfettati (con la calce a polvere) e che presto saranno lavati con la lavacassonetti che era stata dismessa dall’amministrazione precedente per incuria.
Ci vediamo costretti a ricordare al consigliere Valentini che il 2003 il comune di Palagianello adottò il sistema di raccolta differenziata con il porta a porta integrale, quindi tutti i cassonetti furono eliminati e la lavacassonetti dismessa perché non più necessaria.
Questo tipo di raccolta differenziata era in linea con le programmazioni di tutti i paesi civili che si sono accorti di essere ormai nel terzo millennio e che il rifiuto può essere una ricchezza e non una spesa.
Un consigliere che difende i cassonetti tutto può fare tranne che curare l’igiene del posto dove Noi viviamo, l’igiene è un'altra cosa.
Per risolvere i problemi bisogna essere bravi a non crearli, bastava non reinserire i cassonetti e staremo a parlare d’altro, forse di come aiutare i giovani a trovare un posto di lavoro.
Arroganza, incompetenza, inefficienza, incapacità amministrativa, perché il Sindaco Labalestra continua a sottoporci a questa agonia?
La passione politica e l’amore per Palagianello ci vede costretti a chiedere al sindaco Michele
La balestra di dimettersi dal suo incarico perché questo paese ha bisogno di crescere e non di sterili chiacchiere fatte da capigruppo che sono ormai obsoleti e da ex assessori che adesso tradiscono il loro mandato.
Il segreterio
Egidio Pastore
mercoledì 14 luglio 2010
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