"Io ho vissuto per non dimenticare quella parte di me, rimasta nel lager, con i miei vent'anni.
Ho vissuto per difendere e raccontare l'odore dei morti che bruciavano nei crematori, per difendere la memoria di tutti i miei cari e di tanti innocenti, memoria che oggi si tenta di infangare.*
Ho vissuto per raccontare che le ferite del corpo si rimarginano col tempo, ma quelle dello spirito mai. Le mie sanguinano ancora"
Elisa Springer, "Il silenzio dei vivi"
martedì 27 gennaio 2009
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